Prima settimana da zona gialla dopo mesi di zona arancione e rossa. Ca’ Sartori è la prima contrada di San Zeno di Montagna a riaprire completamente. Non più tavoli ammassati chiusi a catena e ombrelloni chiusi. Gli spazi esterni hanno infatti iniziato a rivivere con l’arrivo dei primi clienti dopo il cambio delle disposizione in vigore. I bar fin dalle prime ore della mattina sono tornati così a servire all’aperto, dopo il posizionamento dei tavoli alla dovuta distanza. I clienti quasi “spaesati” hanno ripreso le vecchie abitudini di un caffè o cappuccino da poter gustare finalmente seduti.
Dopo 4 mesi di chiusura, il Bar Milano accoglie gli abituali clienti con un nuovo look. Il cambiamento è molto evidente e la ristrutturazione punta anche ad attirare nuovi frequentatori. Se le norme lo permetteranno, in vista dell’estate si pensa già ad organizzare qualche intrattenimento musicale: sia le classiche serate anni ’60, che nuovi eventi per coinvolgere di più i giovani. Si manterrà anche l’ormai abituale edicola estiva, che nei mesi caldi occuperà una piccola parte del nuovo locale.
Riapre anche il Bar Centrale, che la scorsa estate ha “monopolizzato” la vita notturna di San Zeno con molti eventi a tema e tante novità. La carta drink rimane molto ampia e interessante, caratterizzandolo come principale realtà del paese per la degustazione di cocktail particolari. “Il coprifuoco sarà un problema, per il momento si vive quasi alla giornata e non si sa ancora come organizzarsi, visto che anche i fornitori hanno gli stessi problemi”, commenta una delle titolari. “Non si sono ancora visti turisti, ma si spera di riuscire far lavorare un po’ di più l’albergo rispetto allo scorso anno”.
La pizzeria K2 ha tenuto aperto per l’asporto durante questi mesi difficili, garantendo un importante servizio al paese. Sono stati posizionati sul plateatico i tavolini, ma per il momento le condizioni meteo non sono state d’aiuto. Con l’avanzare della bella stagione l’obiettivo è di tornare a svolgere l’attività di ristorazione in modo regolare, ma anche il servizio bar, che si era confermato come uno dei più gettonati. “Per i mesi passati c’è tanta delusione tra gli addetti ai lavori, e questo non porta a guardare il futuro con positività”, testimoniano. “E si teme che l’estate in arrivo sarà peggio della scorsa”.
Con la recente chiusura dello storico Bar Roma in piazza, Ca’ Sartori è rimasta l’unica zona del paese con bar aperti fino a tarda sera e, dopo l’exploit della scorsa stagione, punterà a confermarsi come importante polo d’aggregazione post-lavoro per i giovani di San Zeno.




