L’attuale gestione della malga, in mano al Comune di San Zeno di Montagna e iniziata nel 2015, scadrà a novembre di quest’anno. L’ente concessionario, Veneto Agricoltura, ha fatto sapere che è volontà dell’agenzia concedere nuovamente il complesso malghivo di Malga Zocchi in concessione, con finalità agro-zootecniche e per attività didattico-ricreative. Si procederà pubblicando un bando di gara aperto, che richiederà la presentazione di proposte di gestione. I progetti presentati dovranno prevedere l’allevamento bovino e ovino, la didattica e la valorizzazione delle peculiarità locali, comprese flora e fauna.
Il consiglio comunale dei ragazzi delle scuole medie di San Zeno di Montagna ha recentemente lanciato il progetto “In20amo il paesaggio”, con l’obiettivo di creare un ecomuseo dell’alpeggio a Malga Zocchi. Il termine ecomuseo indica un museo sul territorio, caratterizzato da ambienti di vita tradizionali, patrimonio naturalistico e storico-artistico particolarmente rilevanti e degni di tutela, restauro e valorizzazione.

Di proprietà della Regione Veneto, Malga Zocchi è situata sul versante occidentale del Monte Baldo, in prossimità della strada che dal comune di San Zeno di Montagna sale fino al Forte di Naole e lungo il percorso naturalistico che collega l’Orto Botanico di Ferrara di Monte Baldo con il Forte di Naole e i rifugi Fiori del Baldo, Chierego e Telegrafo.
Il terreno si sviluppa da una quota minima di 1190 m, ad una quota massima di 1530 m. La superficie complessiva di 103 ettari è costituita da circa 37 ettari di pascolo, di cui 30 di pascolo arborato e cespugliato, 10 di incolto e 26 di bosco ceduo avviato all’altofusto, costituito in prevalenza da faggio. Costruita nel XVI° secolo, oltre al pregio naturalistico, Malga Zocchi è un edificio con elevato valore storico e culturale in quanto rappresentativo dell’organizzazione e gestione del territorio baldense.



