L’8 giugno l’Unione Montana Baldo-Garda ha ufficializzato l’assegnazione della gestione del rifugio “Chierego”. Il bando, che era stato attivato il 15 aprile, prevede un contratto della durata di 12 anni, nei quali la struttura sarà tenuta aperta per un minimo di 180 giorni l’anno.

Ad aggiudicarsi il rifugio, con 100 punti su 100, è stata una cordata composta da Carlo Battistoli, Nicolò Toffali, Fabio Bullio e Alberto Bullio, quest’ultimo anche assessore al turismo del Comune di Costermano sul Garda. Superate le proposte dell’ex gestore Matteo Calzà, fermo a 62 punti, e di Marco Perotti e Carlo Gambino, a 52 punti.

Il rifugio “Chierego”

Le offerte tecniche ed economiche sono state valutate il 3 giugno dalla commissione valutatrice composta da un consigliere e ispettore di rifugi del CAI, dal responsabile dell’area “Parco e Cultura” della Comunità Montana della Lessinia e da un funzionario interno all’Unione Montana.

Dal verbale di valutazione dei progetti si evince che i gestori vincitori proporranno un menù adeguato alla tipologia di struttura con elementi di innovazione, creatività e qualità, nonché legato al territorio. Le modalità gestionali garantiranno la riduzione dei consumi di acqua e luce, e una buona gestione dei rifiuti. Sarà previsto anche il trattamento dell’acqua con un depuratore. I vincitori hanno anche preso l’impegno di apportare varie migliorie alla struttura, da realizzare nel corso dei primi 5 anni di gestione.

Il canone annuo sarà di circa 24.000€ più IVA, a seguito di un rialzo del 46% sull’importo base di gara di 16.000€ IVA esclusa. Tra i documenti di gara era previsto anche il piano economico finanziario, il quale prevede a carico
del concessionario anche alcuni interventi di manutenzione straordinaria per un importo massimo di 45.000€ e spese di avviamento della struttura per un importo massino di 25.000€.