Entrato ormai nella tradizione del nostro paese, quest’anno il “Brujel de Castel” si è dovuto forzatamente stoppare a causa della pandemia. La notizia è ufficiale, anche se l’assenza della pira, che di norma inizia a essere accumulata 2 settimane prima, l’aveva fatto presagire.

Vista della pira – Foto del Comitato

Nato nel 2012 autofinanziato dall’iniziativa di alcuni amici di Castello, poi trasformatisi in un Comitato, in questi anni il falò era diventato un appuntamento fisso per chiudere le festività del nostro paese. Fin dagli albori si svolge presso il parcheggio della Taverna Kus, il primo sabato dopo l’Epifania. Ma i preparativi, da parte del Comitato, iniziano molto prima: infatti per arrivare alla serata di festa i volontari impiegano settimane di lavoro. L’impegno inizia dalla preparazione del bruiel, con la raccolta delle rame che formeranno la pira, per poi concludersi con il tocco finale del posizionamento della “vecia”. Il passo successivo è il montaggio delle capannine e la stesura del programma della serata, che è animata fin dagli albori dal noto volto delle feste sanzenate “DJ JD”.

Al concludersi della festa si tirano le somme: il ricavato, ottenuto tramite le offerte libere e la lotteria, è sempre stato devoluto in iniziative volte ad aiutare realtà del nostro paese, come per esempio materiale didattico per le scuole.