La forte affluenza turistica estiva provocava un grosso aumento delle richiesta d’acqua e causava il prosciugamento di uno dei due serbatoi che riforniscono d’acqua la zona.

Il nuovo sistema di raccolta e distribuzione dell’acquedotto in Pineta Sperane sta finalmente per essere concluso. Il potenziamento, portato avanti da Azienda Gardesana Servizi, era partito diversi mesi fa, con un cantiere ben visibile dalla strada che costeggia la Pineta. Con questo intervento si pensa che il servizio idrico non sarà più sotto stress, nemmeno con i livelli di richieste che l’impianto di San Zeno di Montagna raggiunge nei mesi estivi.

AGS ha deciso di impiegare fondi per 190mila euro, viste le molte segnalazioni di difficoltà ricevute in questi anni da parte di infrastrutture turistiche e di residenti. I tecnici hanno ri-disegnato l’impianto di pressurizzazione con un nuovo sistema che fronteggerà lo svuotamento del serbatoio situato all’inizio di via Stropea. Il sistema di distribuzione dell’acqua sarà reso in questo modo più dinamico e ciò permetterà di migliorare complessivamente il servizio.

Il nuovo sistema è formato da una vasca interrata all’incrocio tra via Pineta Sperane e via Stropea. La vasca sarà fornita di due pompe ad alta efficienza energetica, controllate costantemente da dei sensori collegati al sistema telematico di AGS. L’aquedotto di San Zeno è stato poi connesso al serbatoio con un nuovo collettore lungo via Capra, nel tratto di strada che da diverse settimane è chiuso al traffico per i lavori.