TEAMx, programma di collaborazione internazionale, promosso tra le altre dall’Università di Innsbruck (capofila) e dall’Università di Trento, ha individuato nel Monte Baldo una della zone in cui si propone di approfondire la conoscenza di alcuni processi atmosferici, caratteristici del territorio montano, che ancora non sono stati compresi in tutti i loro aspetti. Il progetto di ricerca scientifica congiunto è in fase di programmazione per il 2024 e come parte integrante e qualificante di questa ricerca, si stanno progettando campagne di misura da effettuarsi in aree rappresentative dei processi in questione.
Uno dei volti principali del progetto è il prof. Dino Zardi, ordinario di “Fisica per il sistema Terra e il mezzo circumterrestre” del Dipartimento di Ingegneria Civile Ambientale e Meccanica dell’Università di Trento, che spiega: “Le macroaree obiettivo al momento individuate sono tre: le Prealpi Bavaresi e la pianura prospiciente, la Valle dell’Inn, la Val d’Adige e la pianura prospiciente. Tali campagne si realizzeranno installando per determinati periodi (dell’ordine di qualche mese) strumentazione avanzata messa a disposizione attraverso accordi di collaborazione internazionale da diversi ricercatori di varie istituzioni (Università, Enti di ricerca, Servizi meteorologici, Agenzie per l’ambiente, ecc.), sia italiani che stranieri. Il periodo di misure intensive è attualmente previsto per l’estate 2024, eventualmente precedute da possibili campagne esplorative (con un dispiegamento più limitato di strumentazione) negli anni precedenti. Simili iniziative vengono periodicamente organizzate nell’ambito della cooperazione internazionale nelle scienze dell’atmosfera e del clima, e consentono di concentrare, per periodi limitati, le risorse osservative e strumentali di varie istituzioni e di varie nazioni per focalizzare le ricerche su specifici aspetti da approfondire. La mole di misure raccolte mediante tale dispiegamento di risorse costituisce una base di dati formidabile da elaborare e analizzare negli anni seguenti“.
Continua Dino Zardi: “Il Monte Baldo rappresenta una realtà peculiare, non solo per la particolare conformazione orografica, ma anche per le note caratteristiche naturalistiche, ecologiche e climatologiche. Perciò si sta valutando la sua candidatura come possibile area obiettivo per lo studio dei processi di scambio suolo-vegetazione-atmosfera associati alle circolazioni a regime di brezza lungo i versanti. In particolare, si sta attualmente esplorando la fattibilità dell’installazione di strumentazione sul versante orientato a est, in diversi punti tra Novezza e Punta Telegrafo, o sul versante compreso fra Malga Acquafredda e il Forte di Naole. Non si esclude di poter considerare altri siti in cui installare strumentazione, anche su altro versanti, soprattutto se l’area del Baldo nel suo complesso verrà ritenuta ottimale anche per lo studio di altri processi, come lo sviluppo di precipitazioni orografiche connesse alla convezione atmosferica (temporali)“.

“Nella progettazione e realizzazione di tali campagne di misura sono essenziali le autorizzazioni e il supporto delle realtà locali, in primis le Amministrazioni Comunali dei territori interessati, quindi l’Unione Montana, le strutture Provinciali e Regionali, ma anche le singole realtà come Associazioni, Imprese e singoli Cittadini. I risultati del progetto TEAMx contribuiranno a migliorare le nostre capacità di prevedere i processi in esame, sia nel breve termine (previsioni meteorologiche) sia nel lungo termine (proiezioni climatiche), non solo per l’area in esame, ma anche per tutta una serie di situazioni orografiche analoghe nell’arco alpino e in altre regioni montane. Accanto alla pianificazione dei vari aspetti logistici e autorizzativi, è in corso anche una ricerca attiva di risorse strumentali, umane e finanziarie per sostenere l’iniziativa. In particolare i diversi partner di ricerca hanno presentato e stanno presentando proposte di progetti di ricerca alle agenzie nazionali e internazionali di finanziamento della ricerca, soprattutto in risposta a bandi emessi da queste“, conclude il prof. Zardi.
Ulteriori informazioni sono reperibili sulla homepage del programma TEAMx: http://www.teamx-programme.org/



