Mercoledì 29 Settembre a Prada si è tenuta l’antica fiera del bestiame di San Michel, storico appuntamento annuale di fine alpeggio. Anche quest’anno però la giornata si è svolta con un itinerario ridotto, infatti l’organizzazione ha deciso di confermare il programma dello scorso anno, con solamente una “transumanza” da Prada fino a Lumini.

La transumanza da Prada a Lumini – foto di Chiara dal Bon

Dopo la Santa Messa celebrata da Don Renato nella chiesetta di San Bartolomeo di Prada Bassa, il gruppo di allevatori e cittadini ha sfilato sulla strada provinciale che collega Prada Bassa a Lumini con circa 10 capi di bestiame. Vista la mancanza del centro della fiera e dello storico mercato che contraddistingue da sempre questa giornata, la festa si è dovuta spostare nei locali di Prada e Lumini, dove come di consueto si sono potuti assaporare i piatti tipici della sagra: trippe e “pito con i capussi”, il tutto accompagnato dall’intrattenimento musicale del gruppo folkloristico “I Vagabondi” che ha portato in tutti locali un pò di allegria.

Nonostante l’assenza del centro della fiera, molti sanzenati e brenzonesi si sono recati a Prada comunque, per tener fede alla tradizione. Come racconta anche il titolare del ristorante Edelweiss di Prada, Davide Zamperini: “Sebbene si sia lavorato meno degli anni passati, c’è stata comunque molta gente del paese che ha partecipato e a loro va un grande rigraziamento. Però è doveroso ritornare il prima possibile a svolgere anche la fiera altrimenti tutto va a scomparire“. Continua Davide: “ringrazio gli agricoltori, che anche quest’anno hanno svolto la transumanza, in modo da far vedere qualcosa a tutte le persone salite fino a Prada“. Conclude Zamperini: “è comunque un peccato che non si sia svolta la festa perchè potevano essere rispettate tutte le precauzioni visto che la fiera si svolge all’aperto come qualsiasi mercato“.

La partenza della sfilata – foto di Chiara Dal Bon

Nonostante questi ultimi anni difficili la gente di San Zeno e Brenzone ha dimostrato l’attaccamento a questa tradizione e il solco creato negli anni. Nell’attesa di tornare presto a ripopolare il pianoro della sagra e poter rivivere insieme i bellissimi momenti in compagnia, possiamo solo dire: “evviva San Michel e arrivederci all’anno prossimo“!

By Nicola Peretti

Ho 29 anni e vivo e lavoro a San Zeno di Montagna. Sono legato al mio paese, alla sua storia e alle sue tradizioni e mi batto perché tutto ciò sopravviva. Insieme ad altri amici nel 2020 ho fondato Generazione G: un nuovo progetto per rendere i giovani di San Zeno protagonisti del paese in cui vivono. Sono nella redazione di La Voce delle Contrade, dove scrivo con molta passione e impegno delle storie e vicende quotidiane che accadono nel nostro amato paese.