Quattro Comuni contro gli altri undici Comuni per il Riconoscimento Unesco del Monte Baldo
Nello scorso Aprile 2021 si è costituita la “Associazione Monte Baldo Patrimonio dell’Umanità” con la partecipazione di cinque Comuni Trentini e di sei Comuni Veronesi, Brentino-Belluno, Brenzone, Caprino, Ferrara di Monte Baldo, Malcesine, Rivoli Veronese, che hanno l’obiettivo di raggiungere insieme, per il loro Territorio che fa parte del MONTE BALDO, l’ambito Riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Un problema per la neonata Associazione è dovuto al fatto che tre comuni Veronesi, Costermano, S. Zeno di M. e Torri, invece del Riconoscimento Patrimonio dell’Umanità, preferiscono il MAB (uomo e biosfera) sempre dell’Unesco. Quando c’è di mezzo la politica, quella che non ha la ” P maiuscola”, si finisce per ostacolarsi a vicenda. . . . . Ed ora le cose si complicano ulteriormente. Infatti, mentre in un primo momento anche il Comune di Garda aveva sostenuto il Riconoscimento Patrimonio dell’Umanità con una mozione del Consiglio comunale votata all’unanimità, di recente l’Amministrazione di Garda si è defilata con una delibera di Giunta andandosi ad accodare ai tre Comuni favorevoli al MAB. Ma quando mai una delibera di Giunta potrà annullare una mozione all’unanimità del Consiglio? . . . Visto che la Regione Veneto emana un bando con fondi per 120.000 Euro per sostenere la candidatura UNESCO, ci viene il dubbio che i quattro Comuni si dissocino sostenendo il MAB perchè il MAB è un modo di gestire il Territorio meno restrittivo e così impediscono di raggiungere l’obiettivo agli undici Comuni a che hanno lavorato sodo per raggiungere qualcosa di migliore e valido, per i nostri figli e nipoti. Non vorremmo che il motivo sia sempre quello del “solito ritornello, sempre quello” . . . del cemento.
Giancarlo Maffezzoli e Roberto Cesari, Garda





