Giovedì 29 Settembre a Prada si è tenuta l’antica fiera del bestiame di San Michel, storico appuntamento annuale di fine alpeggio. A differenza degli ultimi due anni che a causa della pandemia e delle restrizioni la festa si era svolta in forma ristretta limitandosi alla sola transumanza lungo la strada provinciale per mantenere “viva” la tradizione, quest’anno si è tornati alla normalità con la fiera che è tornata svolgersi davanti all’ ex “Palazzina” con il ritorno degli storici banchetti.

Dopo l’iscirizione del bestiame alla fiera che ha dato ufficialmente inizio alla giornata, che nonostante la pioggia ha visto partecipare molti allevatori per aggiudicarsi l’ambita “ciocca” trofeo, davanti alla giuria le aziende hanno messo in mostra i loro migliori capi di bestiame giudicati in base alle tre razze: Pezzata rossa,Bruna Italiana, e Frisona Italiana.

A spuntarla alla fine è stata l’Azienda di Aloisi Gabriella seguita al secondo posto da Campagnari Savino mentre al terzo posto da Bonafini Ugo quarto posto per i Fratelli Dal Bon seguiti da Castellani Elia e Giacomazzi Stefano tutti premiati dalle autorità presenti.

Durante la mattinata oltre alla tradizionale Messa celebrata alla Chiesetta di San Bartolomeo, i partecipanti hanno potuto assistere alla realizzazione di alcune sculture in legno fatte con la motosega da “Giorgio Sambugaro” mentre nel pomeriggio si sono spostati nei ristoranti di Prada dove per tutto il giorno si sono potuti assaporare i piatti tipici della giornata: trippe e “pito con i capussi”, il tutto accompagnato dall’intrattenimento musicale del gruppo folkloristico “I Vagabondi” che ha portato in tutti locali un pò di allegria.

Nonostante questi ultimi anni difficili il ritorno alla normalità è stato premiato dall’importante presenza di gente proveniente prevalentemente da San Zeno e Brenzone ma anche da molti paesi limitrofi, un segno dell’importante attaccamento a questa tradizione macchiata solo in parte dalle condizione meteo avverse che però non hanno impedito ai partecipanti di affollare fino all’ultimo gli stand allestisti dalla Pro Loco di San Zeno di Montagna.

Nell’attesa di tornare l’anno prossimo a ripopolare ancora una volta il pianoro della sagra e poter rivivere insieme i questi bellissimi momenti in compagnia, possiamo solo dire: “evviva San Michel e le nostre tradizioni!”

By Nicola Peretti

Ho 29 anni e vivo e lavoro a San Zeno di Montagna. Sono legato al mio paese, alla sua storia e alle sue tradizioni e mi batto perché tutto ciò sopravviva. Insieme ad altri amici nel 2020 ho fondato Generazione G: un nuovo progetto per rendere i giovani di San Zeno protagonisti del paese in cui vivono. Sono nella redazione di La Voce delle Contrade, dove scrivo con molta passione e impegno delle storie e vicende quotidiane che accadono nel nostro amato paese.